Caldo africano senza tregua, ma qualcosa cambia dal 9 agosto
Il caldo africano resta il grande protagonista di questi giorni, su questo non ci piove davvero. Le temperature viaggiano su valori elevatissimi da Nord a Sud, ma è soprattutto in Val Padana e nelle zone interne del Centro Italia che il termometro fatica a scendere, con punte che sfiorano con troppa disinvoltura i 39 o 40°C.
Non si tratta, a dire il vero, di valori da record assoluto. Eppure il disagio è reale, e parecchio: quest’ondata di calore va avanti ormai da oltre tre giorni e, stando alle proiezioni più recenti, ci terrà compagnia per almeno un’altra settimana, con temperature che oscilleranno sempre attorno agli stessi picchi, grado più grado meno. Chi segue con attenzione le previsioni meteo per Milano avrà notato quanto le notti restino appiccicose anche in città, complice l’afa che non molla la presa nemmeno al calar del sole.
Un caldo difficile da spazzar via
Insomma, si sta configurando un’ondata di calore davvero estenuante, lontanissima dalle vere estati italiane, quelle tipiche del Mediterraneo che, prima degli anni 2000, rappresentavano la normalità e che oggi, invece, sono ormai un ricordo.
Per fortuna qualcosa si muove, e questo interrompe finalmente quella monotonia atmosferica che sta caratterizzando il Mediterraneo da settimane. Negli ultimi 30 giorni, se si esclude la rapida rinfrescata arrivata attorno al 24 luglio, l’assoluto dominatore della scena è stato l’anticiclone nordafricano, senza avversari degni di nota.
Dal 9 agosto un primo segnale di cambiamento
Questa quarta ondata di caldo proseguirà con ogni probabilità almeno fino all’8 agosto. Dopodiché potrebbe affacciarsi un piccolo, timido segnale di svolta, anche se nulla lascia presagire un cambiamento particolarmente incisivo o duraturo.
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo indicano una rapida incursione di aria fresca in quota, in arrivo dal Nord Atlantico. In gergo tecnico si parla di cavi d’onda, piccoli strappi d’aria fresca alle alte quote capaci di scivolare da ovest verso est lungo la cresta dell’alta pressione subtropicale. Chi ha letto il nostro approfondimento sull’ondata di calore in corso su tutta la Penisola sa già quanto questi episodi, per quanto brevi, possano portare scompiglio.
Questi cavi d’onda sono fenomeni rapidi, ma proprio per questo capaci di generare fenomeni anche violenti, specie su mari e terreni surriscaldati come quelli che troveremo su gran parte d’Italia, in particolare in Val Padana.
Dove potrebbero arrivare i temporali:
- gran parte del Nord Italia, con rischio di fenomeni anche intensi tra il 9 e il 10 agosto;
- le aree colpite dalle precipitazioni potranno godere di un refrigerio temporaneo, destinato però a durare poco.
Il caldo rischia di tornare subito protagonista
Tra il 9 e il 10 agosto, dunque, i temporali potrebbero farsi improvvisamente più frequenti e anche piuttosto intensi su buona parte del Nord Italia, portando con sé un calo, seppur parziale, delle temperature.
Questa perturbazione veloce potrebbe regalare un pizzico di refrigerio, ma solo dove effettivamente pioverà. Meglio non aspettarsi nulla di eclatante o persistente: al momento non si prevedono vere ondate di fresco capaci di riportare le temperature sotto la media o anche solo in linea con essa. Per chi vuole restare aggiornato giorno per giorno, la sezione dedicata alle previsioni meteo a lungo termine resta il punto di riferimento più affidabile.
Dopo il passaggio di questa rapida massa d’aria instabile proveniente dall’Atlantico, il caldo rischia infatti di riavvolgere l’intero stivale, riportando temperature elevate da Nord a Sud e i soliti picchi attorno ai 40°C. Un copione, purtroppo, già visto più volte in questa estate.
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