
Temporali a macchia di leopardo: perché saltano una città
Capita spesso: l’app meteo installata di default sullo smartphone, o addirittura sul personal computer, segnala un’allerta meteorologica imminente. In realtà, va detto con chiarezza, molte di queste notifiche sono eccessive e nemmeno corrispondono a una vera e propria allerta meteo. In Italia, le allerte meteo vengono diffuse ufficialmente solo dagli enti preposti, in primo luogo dalla Protezione Civile, ma possono essere emesse anche da Regioni, Province, Comuni e da altre autorità competenti. Diverso è il caso degli avvisi diffusi di propria iniziativa da siti meteo o testate giornalistiche, che possono riprendere il contenuto ufficiale senza alterarlo, ma che non hanno lo stesso valore istituzionale.
Quando l’app segnala un temporale che non arriva mai
Il punto è un altro, e riguarda l’esperienza di tutti i giorni: lo smartphone avvisa che entro mezz’ora, un’ora o due ore un temporale colpirà la zona in cui ci troviamo, eppure il sole continua a splendere. Osservando il radar o le app che segnalano l’attività di fulmini, spesso non si trova alcuna conferma della previsione. Come è possibile? Molte di queste applicazioni si basano su fonti europee che diffondono un vero e proprio avviso meteorologico, cioè un avvertimento sul rischio che un fenomeno si verifichi, e non un’allerta ufficiale: il sistema operativo o l’app, però, traduce quell’avviso come se fosse un allarme certo, generando confusione, se non un vero e proprio procurato allarme di cui raramente qualcuno si assume la responsabilità.
Il temporale è un fenomeno a carattere locale
Al di là della questione delle notifiche, resta da capire perché un temporale venga previsto e poi, nella propria città o nel proprio paese, non si verifichi affatto. La spiegazione sta nella natura stessa del fenomeno: i temporali sono episodi a carattere prettamente locale, a meno che non siano organizzati all’interno di un flusso perturbato legato a una vasta massa d’aria instabile. Anche in quel caso, però, non è detto che il temporale raggiunga la massima intensità proprio nel punto in cui ci si trova: a volte cadono solo due gocce di pioggia, si sentono pochi tuoni in lontananza e il tutto si esaurisce in fretta. A differenza delle perturbazioni invernali, che fanno piovere in maniera più uniforme su un’area estesa, il temporale resta un fenomeno atmosferico puntiforme.
Anche i sistemi temporaleschi organizzati in gruppi, per quanto strutturati, restano composti da celle con caratteristiche puntiformi: le precipitazioni associate, così come i fulmini, si scatenano con intensità in un punto preciso, mentre a due o tre chilometri di distanza cadono solo poche gocce e più avanti, magari a cinque chilometri, non cade nulla, pur sentendo distintamente il rombo dei tuoni. In questi ultimi tempi, peraltro, i temporali risultano particolarmente ricchi di elettricità atmosferica, con vere e proprie tempeste elettriche che si sviluppano in tempi molto rapidi.
Previsione non significa certezza
Va ribadito un concetto centrale: la previsione di un temporale non è mai una certezza, ma solo l’indicazione della possibilità che un evento si verifichi, spesso corredata da una probabilità bassa, media o alta. Anche quando la probabilità indicata è elevata, non è detto che il temporale raggiunga davvero la località interessata. Questo non significa che le previsioni meteo siano sbagliate o inaffidabili: significa piuttosto che si tratta di fenomeni estremamente locali, che si manifestano – come detto – a macchia di leopardo. Lo stesso discorso vale per i fenomeni associati ai temporali, come i fulmini, i violenti acquazzoni e la grandine, che risulta ancora più insidiosa proprio per questa imprevedibilità: può abbattersi con violenza in una località mentre, a pochi chilometri di distanza, lo stesso temporale non fa cadere un solo chicco.
Le cause di questa variabilità sono diverse e non semplici da sintetizzare, ma il concetto di fondo resta chiaro: un temporale può saltare una città o un paese perché resta, per sua natura, un fenomeno atmosferico a carattere locale, con una prevedibilità più bassa rispetto ad altri eventi meteorologici.
Per restare aggiornati sull’evoluzione dell’instabilità in Italia, si possono consultare anche gli approfondimenti di TEMPO ITALIA sull’ultima ondata di caldo seguita da temporali e grandine, sui temporali violenti attesi al Nord, sull’arrivo dei temporali dopo l’anticiclone subtropicale, sulle zone a rischio tra caldo estremo e temporali e sui temporali che aprono le danze al Nord Italia.
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