Weekend bollente. Attenzione alla grandine
È appena cominciato un fine settimana particolarmente caldo per tutta l’Italia, con le regioni del Centro e del Nord che toccheranno per l’ennesima volta picchi di 40-42°C. Giornate di questo tipo sembrano ormai una consuetudine nelle nostre estati, ma con un Anticiclone Africano così ingombrante e persistente non c’è altra soluzione: le mappe più recenti confermano temperature ben oltre i valori tipici della stagione, con anomalie di almeno 8-12°C superiori alle medie del periodo su gran parte del Paese.
L’anomalia più marcata riguarda la Val Padana, dove le medie storiche pre anni Duemila indicavano temperature massime attorno ai 28-29°C anche nel pieno del solleone estivo. Un confronto che dice molto su quanto il clima stia cambiando rapidamente negli ultimi decenni.
In questo contesto, sabato e domenica saranno giornate molto calde per tutti, con un ulteriore aumento dell’afa e della percezione del calore, sia di giorno che di sera. Su Val Padana, Toscana, Umbria e Lazio si registreranno le temperature più alte, con punte nelle zone interne lontane dal mare fino a 40 o 41°C: è il caso del Perugino, del Ternano, del Reatino, del Viterbese e del Romano. Anche sulla Capitale i termometri potrebbero sfiorare i 40°C.
Perché l’aria africana domina ancora il Mediterraneo
Alla base di questa nuova impennata termica c’è la persistenza di un promontorio subtropicale che dal Nord Africa si estende verso il Mediterraneo centrale, alimentando una massa d’aria calda e stabile che blocca ogni possibile infiltrazione di correnti più fresche. È lo stesso meccanismo che nelle settimane scorse ha già prodotto diverse ondate di caldo violento al Nord, e che ora torna a rinforzarsi proprio nei primi giorni di Agosto.
Al Sud le temperature restano leggermente più contenute, comprese tra 30 e 35°C, ma l’umidità gioca comunque il suo ruolo, soprattutto nelle prime ore della sera, rendendo il caldo particolarmente afoso e difficile da sopportare anche dopo il tramonto.
Temporali di calore tra sabato e martedì: le zone a rischio
Nonostante il dominio dell’alta pressione, non mancheranno fenomeni temporaleschi isolati. Come indicano le elaborazioni modellistiche disponibili, è probabile lo sviluppo di nuovi e intensi temporali di calore pomeridiani e serali, soprattutto sulle zone montuose. Tra Piemonte, l’alta Lombardia, il Trentino-Alto Adige, il Friuli e l’alto Veneto si formeranno vari temporali sia sabato sera sia domenica sera, anche se si tratterà di fenomeni isolati e di breve durata. Qualche scroscio improvviso potrebbe raggiungere le alte pianure del Nord, in particolare tra Piemonte e Lombardia, sempre in forma localizzata, con il rischio di grandinate di forte intensità che continua a interessare periodicamente queste aree.
Possibili temporali di calore pomeridiani potranno svilupparsi anche lungo la catena appenninica, a ridosso dei rilievi, in particolare tra Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Calabria e Basilicata. Altrove il quadro resta dominato solo da sole e caldo intenso, senza fenomeni degni di nota.
La tendenza si conferma anche per l’avvio della prossima settimana: temporali di matrice convettiva, legati esclusivamente all’eccessivo calore, si faranno vedere sui rilievi nelle ore pomeridiane e serali sia lunedì 3 sia martedì 4 Agosto. Non avranno alcun potere refrigerante duraturo, se non nelle aree direttamente interessate, che godranno di temperature più miti soltanto per poche ore. Lunedì i fenomeni riguarderanno le Alpi occidentali, la Val d’Aosta, la Val Sesia, il Verbano e l’Alto Adige, oltre alla dorsale appenninica tra Umbria, Lazio, Abruzzo, l’Irpinia e l’Appennino Calabro-Lucano, senza sconfinamenti verso pianure e coste. Martedì lo scenario si ripeterà sulle stesse aree, con le Alpi occidentali, la Val d’Aosta, la Val Sesia, l’Ossola e le zone appenniniche tra Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania e la Lucania nuovamente protagoniste nel pomeriggio e in serata.
Dove attendersi i maggiori temporali
Il combinato di caldo estremo e umidità in aumento renderà la sensazione termica particolarmente pesante nelle grandi città della Val Padana e del Centro Italia, dove le regioni più esposte alle ondate di calore restano quelle interne, lontane dall’effetto mitigante del mare. A Roma il rischio è di temperature percepite superiori ai valori reali già registrati, mentre nell’entroterra umbro e laziale – tra Perugia, Terni, Rieti e Viterbo – il termometro potrebbe stabilmente superare la soglia dei 40°C nelle ore centrali della giornata.
Sui settori alpini e appenninici, invece, il rischio principale resta quello legato ai temporali di calore: fenomeni brevi ma potenzialmente intensi, capaci di generare grandinate localizzate e raffiche di vento, come già accaduto nelle scorse settimane in diverse aree del Nord e del Centro Italia.
Meteo nei prossimi giorni
Il quadro complessivo indica una persistenza del caldo intenso per l’intera prossima settimana, senza segnali di una rottura strutturale dell’Anticiclone Africano nel breve periodo. Le più recenti proiezioni confermano che l’inizio di Agosto sarà segnato da una nuova pulsazione di calore verso il Mediterraneo, con i 40°C nuovamente alla portata su ampie porzioni del territorio nazionale.
I temporali, quando si formeranno, resteranno confinati alle zone montuose e collinari, senza interessare in modo significativo pianure e coste. Chi vive nelle grandi città dovrà quindi fare i conti soprattutto con il caldo e l’afa, mentre chi frequenta le aree appenniniche e alpine dovrà prestare attenzione ai possibili temporali pomeridiani e al rischio di grandine, anche di una certa intensità, nelle ore più instabili della giornata.
Credit ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration WMO – World Meteorological Organization Copernicus Climate Change Service

