Il cielo si tinge di giallo: il Sahara è già arrivato

Una coltre di nubi piene di polvere desertica avvolge l’intera Penisola, segnale inequivocabile del ciclone africano di origine algerina che dalla giornata odierna e per circa tre giorni, causerà un marcato peggioramento meteo da nord a sud. Il sistema si è sviluppato nel deserto del Sahara occidentale, tra Marocco e Algeria, seguendo una traiettoria insolita che gli ha consentito di caricarsi di quantità straordinarie di pulviscolo sahariano che ha ormai raggiunto l’Italia.

 

Piogge e nevicate si colorano di rosso

La sabbia del deserto sarà la firma di questa perturbazione. Le precipitazioni, sia quelle piovose che quelle nevose che interesseranno le medie e alte quote alpine, impregnate di polvere fin dall’origine, assumeranno quel particolare colore rossastro tipico della sabbia sahariana. Le piogge saranno abbondanti e insistenti su diverse regioni, e nei prossimi giorni interesseranno anche regioni come l’Abruzzo e il Molise già fortemente colpite dalle più recenti perturbazioni di inizio Aprile.

 

Oggi 13 e domani 14 Aprile: Nord e Centro nel mirino

Le giornate di Lunedì 13 e Martedì 14 Aprile saranno le più perturbate per il Nord e il Centro Italia, con piogge diffuse e localmente intense. Al Sud i fenomeni risulteranno più sporadici e irregolari, anche se lo scirocco si farà sentire con forza sul versante ionico almeno fino alle prime ore di Martedì. Mercoledì 15 altri temporali interesseranno le aree interne del Centro-Sud, prima di un sostanziale miglioramento atteso su tutta la Penisola.

 

Gli accumuli più elevati: dove pioverà di più

Sul totale delle precipitazioni attese nell’intera ondata di maltempo, i valori più significativi si registreranno al Nord. Piemonte occidentale, alta Lombardia, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia potrebbero raggiungere accumuli a tre cifre, con punte locali anche oltre i 100 millimetri. Nelle aree interne di Abruzzo, Marche, Lazio, Molise, Basilicata e Campania si stima invece un apporto tra i 40 e i 70 millimetri complessivi. Isolate punte di circa 50 mm potrebbero cadere anche nella Siciali centro-occidentale. I territori costieri riceveranno in genere quantitativi inferiori, ma il tempo resterà perturbato e poco affidabile almeno fino a Mercoledì.

 

Il dettaglio giorno per giorno e regione per regione

La giornata odierna di Lunedì 13 Aprile vedrà le maggiori precipitazioni concentrarsi sul Piemonte settentrionale e occidentale e sulla Valle d’Aosta orientale. Nel corso della giornata le piogge attraverseranno tutto il Nord Italia e entro sera si concentreranno specialmente in Veneto e nel Trentino meridionale. Al Centro, le prime regioni interessate saranno Toscana e Umbria, ma le precipitazioni a macchia di leopardo potranno interessare ache il Lazio, le Marche e l’Abruzzo. Sardegna centrale e settentrionale, Campania, Molise e Puglia settentrionale saranno le altre regioni in cui potranno giungere precipitazioni sparse e prevalentemente a carattere convettivo.

Martedì 14 Aprile le piogge maggiori si concentreranno sul Nord-Est, in particolare su Veneto e Friuli-Venezia Giulia, su tutto il Centro-Sud Italia, in particolare le aree interne appenniniche fino alla Basilicata, in Sicilia e Sardegna. Entro sera si avrà un netto miglioramento al Nord e in Toscana.

Mercoledì 15 Aprile residua instabilità interesserà ancora il Nord-Est e a tratti le Alpi occidentale e le Prealpi lombarde, ma il grosso del maltempo si concentrerà sulla dorsale adriatica, sulla Calabria e la Sicilia orientale. È in questa fase che sono previste le piogge maggiori tra Abruzzo, Molise e nord della Puglia, le aree già bersagliate dal maltempo di inizio Aprile.

Giovedì 16 Aprile permarrà dell’instabilità principalmente nelle aree interne di tutto il Centro-Sud, della Sicilia e della Sardegna e sulle Prealpi orientali. Un ulteriore deciso miglioramento è atteso per Venerdì 17 Aprile, quando residui fenomeni si atterderanno principalmente su Sicilia e Calabria.

 

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