Ancora qualche ora di caldo
Siamo ormai alle battute finali di questa insolita ondata di caldo che ha regalato all’Italia un assaggio anticipato d’estate. Nonostante l’epilogo sia vicino, nelle prossime ore le temperature continueranno a mantenersi decisamente elevate su gran parte del Paese.
Il motivo è duplice: da un lato persiste un’area di alta pressione sul Mediterraneo, dall’altro un richiamo di aria molto calda proveniente dal Nord Africa, attivato da un vortice ciclonico posizionato sull’Algeria settentrionale. Il risultato? Un weekend ancora stabile e spesso soleggiato, con valori termici ben oltre le medie stagionali e un clima più tipico di fine maggio che di inizio primavera.
Le zone più calde: Sardegna in testa
A dominare la scena del caldo è senza dubbio la Sardegna, che si conferma la regione più rovente con punte che potranno sfiorare i 29°C. Ma non sarà l’unica a vivere un clima quasi estivo: nella giornata di domenica 12, gran parte del Centro, soprattutto lungo il versante tirrenico, registrerà temperature diffusamente comprese tra 25 e 26°C. Città come Roma e Firenze vivranno giornate decisamente miti, ideali per attività all’aperto, ma allo stesso tempo insolite per il periodo. Un quadro che conferma quanto questa fase meteorologica sia fuori dagli schemi.
Cambio di scena: torna l’instabilità
Il vero cambiamento è però dietro l’angolo. Già dalla serata di domenica si verranno i primi segnali di peggioramento, inizialmente sulle regioni di Nordovest. Con l’inizio della nuova settimana assisteremo a un vero ribaltone: via il clima quasi estivo, spazio a una primavera più dinamica e capricciosa. Torneranno infatti nubi, piogge e temporali, accompagnati da un calo progressivo delle temperature.
Da lunedì il raffreddamento partirà dal Nord per poi estendersi rapidamente al resto del Paese, riportando entro martedì 14 valori finalmente più in linea con la stagione. Una transizione netta che segnerà la fine del caldo anomalo e il ritorno a una normalità meteorologica più tipica di aprile.
