Ondata di caldo ovest USA.

Un’ondata di calore da record nel sud-ovest americano

Una fiammata di caldo pericolosa si sta intensificando sul sud-ovest degli Stati Uniti in questo venerdì 31 luglio, secondo quanto comunicato dal Weather Prediction Center (WPC). Le proiezioni indicano un’espansione del fenomeno verso l’Intermountain West e le High Plains settentrionali nel corso del fine settimana, coinvolgendo Nevada, Wyoming e Montana. Le temperature nelle zone più colpite del sud-ovest potrebbero toccare i 43-49°C, mentre le notti resteranno insolitamente calde, riducendo drasticamente le possibilità di recupero fisiologico per la popolazione. Un quadro che si inserisce in una stagione già segnata da un’ondata di caldo eccezionale che dalla fine di giugno ha stretto in una morsa Stati Uniti e Canada, con quasi 180 milioni di americani sotto allerta per rischio termico “importante” o “estremo”, come raccontato in un approfondimento dedicato.

Il bollettino aggiornato del WPC il 30 luglio segnala un rischio da Major a Extreme diffuso su gran parte della regione. Decine di record giornalieri e diversi record mensili potrebbero cadere, e in alcune località si potrebbe registrare una delle dieci giornate più calde mai osservate. Più a nord, tra Intermountain West e High Plains settentrionali, le temperature previste si aggirano invece tra 32°C e 43°C.

 

Arizona e California nell’occhio del ciclone

Alle 08:37 UTC del 31 luglio, gli Extreme Heat Warnings risultavano ancora attivi su ampie porzioni del sud-ovest. L’ufficio del National Weather Service di Phoenix prevede temperature pomeridiane comprese tra 44°C e 47°C nell’area metropolitana fino alle 20:00 MST del 3 agosto. A Yuma, nell’Imperial Valley, nella Parker Valley e nella Palo Verde Valley, i termometri potrebbero salire fino a 44-49°C, mentre le zone rurali dell’Arizona sudoccidentale e della California sudorientale potrebbero raggiungere punte comprese tra 42°C e 49°C.

In California meridionale, gli avvisi coprono valli interne, catene montuose costiere, colline e aree desertiche. L’ufficio meteorologico di Los Angeles/Oxnard prevede temperature tra 35°C e 43°C su una vasta porzione della California sudoccidentale dalle 17:00 UTC del 31 luglio fino alle 03:00 UTC del 2 agosto – chi si trova nell’area può consultare le previsioni aggiornate per Los Angeles. L’Antelope Valley potrebbe toccare i 41-46°C, e secondo l’ufficio meteorologico il caldo pericoloso potrebbe protrarsi fino alla settimana successiva in alcune zone.

Il caldo estremo interessa anche le aree a quota più bassa dell’Arizona settentrionale: l’ufficio del National Weather Service di Flagstaff prevede temperature diurne tra 44°C e 47°C a Phantom Ranch e tra 40°C e 43°C a Havasupai Gardens fino a domenica sera. L’avviso sottolinea che la maggior parte delle persone prive di un sistema di raffrescamento efficace o di scorte d’acqua sufficienti potrebbe sviluppare malattie legate al calore, in particolare durante lunghe esposizioni all’aperto.

 

L’espansione del caldo verso nord con notti roventi

Gli avvisi di caldo si estendono anche a Nevada, Wyoming e Montana. Nella contea di Mineral e nella parte meridionale della contea di Lyon, insieme al Western Nevada Basin and Range, le temperature potrebbero raggiungere 38-41°C, con valori notturni che dovrebbero rimanere tra 18°C e 21°C fino alla mattina di domenica.

Un Heat Advisory copre buona parte del Wyoming occidentale e centrale sabato e domenica: sotto i 1.670 metri le temperature potrebbero toccare 37-41°C, mentre alle quote più elevate si prevedono 32-37°C, con alcune zone che potrebbero restare sopra i 32°C fino al tramonto. Gli Extreme Heat Watches interessano invece Montana centrale e sudorientale e il Wyoming nord-centrale, con temperature fino a 42°C previste per sabato. Nel Montana nord-centrale i valori potrebbero raggiungere 38-43°C, con minime notturne tra 21°C e 24°C dal pomeriggio di sabato alla mattina di domenica.

Il Climate Prediction Center (CPC) ha segnalato che i dati previsionali si avvicinano o superano i record per le temperature notturne minime nel sud-ovest, una circostanza che prolunga l’esposizione al calore anche dopo il calo delle temperature diurne. Un quadro che conferma quanto già osservato da diversi studi internazionali sull’intensificarsi delle ondate di calore estremo legate al riscaldamento globale.

 

Prospettive meteo per la prima settimana di agosto

L’outlook del CPC per il periodo 7-13 agosto individua un rischio moderato di caldo estremo su parti dell’ovest, delle Grandi Pianure e delle valli di Mississippi, Ohio e Tennessee per il 7 e l’8 agosto. Un rischio lieve di caldo estremo coprirà invece gran parte degli Stati Uniti continentali durante quella settimana, con la possibilità di una siccità a insorgenza rapida su parti delle Pianure centrali e meridionali e della bassa e media valle del Mississippi.

Questo tipo di evento si inserisce in una tendenza più ampia che gli scienziati definiscono ormai strutturale: secondo un recente studio internazionale più del 70% della popolazione statunitense ha vissuto almeno un’ondata di calore ogni anno negli ultimi due decenni, e le proiezioni indicano un’esposizione crescente a condizioni potenzialmente letali entro fine secolo. Un tema che negli Stati Uniti è finito anche al centro del dibattito politico, con proposte legislative per includere il caldo estremo tra i disastri riconosciuti a livello federale.

 

Impatto sulla popolazione

Il National Weather Service raccomanda alla popolazione delle aree colpite di rimanere in edifici climatizzati quando possibile, bere acqua a sufficienza, evitare l’esposizione diretta al sole, controllare le condizioni di parenti e vicini e spostare i lavori fisicamente impegnativi svolti all’aperto verso le ore più fresche della giornata. Bambini e animali domestici non vanno mai lasciati incustoditi in veicoli parcheggiati, e chiunque mostri segni di colpo di calore necessita di assistenza medica d’emergenza.

Il caldo estremo resta, secondo diverse analisi, il rischio meteorologico più letale negli Stati Uniti, come emerge anche da un approfondimento su chi paga davvero il conto del caldo estremo a livello globale, tra disuguaglianze nell’accesso al raffrescamento e impatti economici crescenti. Situazioni di questo tipo, del resto, non sono isolate nel panorama meteorologico americano recente, che negli ultimi mesi ha alternato fasi di caldo estremo a episodi di maltempo severo, come la perturbazione fredda che a maggio aveva attraversato il Paese da costa a costa.

 

Credit Weather Prediction Center – NOAA Climate Prediction Center – NOAA National Weather Service – Phoenix