
La sorpresa del meteo nell’uovo di Pasqua
A guardare il meteo di questi giorni, tra piogge, venti freddi e neve che scende a quote insolitamente basse per il periodo, nessuno si azzarderebbe a immaginare quello che sta per accadere. Eppure è proprio così. Proprio quando il ciclone e i venti freddi sembrano padroni incontrastati della scena, le carte vengono rimescolate d’improvviso. Il weekend di Pasqua si preannuncia come un vera svolta meteorologico che metterà la parola fine alal stagione fredda, uno di quegli sbalzi termici che lasciano il segno e che farà un certo piacere a chi non vedeva l’ora di riporre gli abiti pesanti. Va detto che il ribaltone si sentirà soprattutto sulle regioni meridionali e adriatiche, mentre le regioni settentrionali e del medio-alto versante tirrenico vedranno soprattutto un aumento termico di qualche grado ma non un drastico cambiamento meteo, in quanto il ciclone attuale le sta risparmiando.
L’artefice del cambiamento è l’anticiclone, un misto di Azzorriano e Africano, con il secondo che con il passare dei giorni tenderà a spodestare il cugino oceanico. Siamo dunque alla vigilia della prima decisa irruzione africana della stagione verso il Mediterraneo centrale e l’Europa meridionale. Si tratterà di un’iniezione di aria calda subtropicale capace di stravolgere completamente il quadro meteo nel giro di quarantotto ore tra Venerdì 3 Aprile e la Domenica di Pasqua 5 Aprile.
Nord Italia in prima fila: temperature in salita già da Giovedì
La spallata dell’anticiclone azzorriano comincerà a proteggere il nostro Settentrione già dalla giornata di Giovedì 2 Aprile. Le temperature massime, già per nulla basse anche in questi giorni, si porteranno diffusamente attorno ai 20°C e nei giorni seguenti, con l’avvento del contributo africano, sulla Pianura Padana e nelle vallate alpine il termometro subirà un’ulteriore impennata, raggiungendo entro Domenica 5 Aprile punte fino a 23-24°C.
Le Alpi, ancora cariche di manto nevoso fresco accumulato durante le ultime perturbazioni, vedranno lo zero termico alzarsi drasticamente. Un dettaglio non trascurabile per chi ha programmato le ultime sciate, ma anche un potenziale fattore di rischio idrogeologico sui versanti a quota più bassa, dove il disgelo rapido potrebbe gonfiare torrenti e corsi d’acqua.
La Toscana e il Centro: in mezzo al cambiamento
Anche le regioni centrali, la Toscana in particolare, si troveranno esposte con decisione alla rimonta subtropicale. Le temperature saliranno con vigore a partire da Venerdì 3 Aprile, portando le temperature massime fino a 22-23°C. L’aumento termico, non straordinario, sarà però maggiormente percepito perché si verificherà in concomitanza con l’attenuazione dei venti settentrionali che in questi giorni stanno facendo percepire temperature inferiori rispetto a quelle reali per il noto effetto windchill.
Torna il sole al Sud, ma con qualche acquazzone pomeridiano
Non tutta la Penisola vivrà questa svolta allo stesso modo. Il Sud Italia, pur registrando anch’esso un aumento delle temperature, resterà inizialmente parzialmente ai margini della possente figura anticiclonica. Da est continueranno a infiltrarsi correnti più fresche e instabili dai Balcani, impedendo in una prima fase al termometro di risalire oltre i 20°C. Sicilia e regioni meridionali dovranno fare i conti con una certa instabilità pomeridiana fino a Sabato 4 Aprile, con il rischio concreto di qualche acquazzone rapido e improvviso, quei classici rovesci primaverili che arrivano, rinfrescano un attimo, e poi lasciano rispuntare il sole. Ma tra Domenica e Lunedì, e in qualche zona già da Sabato, anche il Sud vedrà un deciso miglioramento del meteo con temperature in aumento.
Addio inverno tardivo, ma occhio al Riscaldamento Globale
Questo improvviso riscaldamento non è soltanto un evento puntuale da registrare sul calendario. Rappresenta, semmai, la chiusura di una lunga fase invernale tardiva che ha accompagnato il Centro e il Sud Italia oltre il limite stagionale, e al tempo stesso un segnale di quella dinamica ormai sempre più familiare: l’Anticiclone Africano capace di salire di latitudine con veemenza, senza quasi incontrare ostacoli, trasformandosi in un attore protagonista della scena meteorologica mediterranea anche fuori stagione. Una tendenza che gli esperti collegano agli effetti del Riscaldamento Globale, capace di amplificare questi scambi meridiani e rendere le transizioni sempre più rapide e brusche.
